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27/08/2010
Panoramica sui filtri solari

PROTEZIONE SOLARE


PRINCIPIO GENERALE DELLA PROTEZIONE
Ogni volta che le condizioni di luminanza costituiscono un disagio o un pericolo per la visione, è necessario ricorrere ad una efficace protezione oculare dalle radiazioni nocive.


La protezione può essere:
- Collettiva: si interviene, se possibile, sulla sorgente   delle radiazioni, studiandone le caratteristiche.
- Individuale: consiste nel porre uno schermo adeguato davanti all’occhio.

LA PROTEZIONE INDIVIDUALE
La protezione nei confronti della luce naturale o/e di quella artificiale è attuata mediante l’uso di filtri ottici colorati, le cui intensità e caratteristiche di assorbimento sono prescritti in funzione dell’uso specifico al quale sono destinati.

PROTEZIONE SOLARE
A partire dagli anni 80, a seguito degli studi condotti sulla riduzione dello spessore dello strato di ozono, il ruolo degli occhiali nell' ambito della protezione e della prevenzione solare ha assunto un ruolo determinante.
LA RADIAZIONE SOLARE
L’intensità delle radiazioni emesse dal sole è caratterizzata da variazioni che possono raggiungere percentuali dell’ordine di 200% in qualche minuto, ponendo l’occhio in condizioni di funzionamento estreme in un lasso di tempo molto breve.
Le radiazioni solari che investono la terra hanno la seguente composizione media:
IR:  50%     VISIBILE:  35%     UV:  15%
Le proporzioni variano con l’altezza del sole, la latitudine, il luogo geografico, il clima,…
Con un filtro adeguato, l’azione di difesa dagli UV raggiunge il 100%
I FILTRI COLORATI RIDUCONO L’INTENSITÀ LUMINOSA
Filtri categoria 1=assorbimento 35% Filtri categoria 3=assorbimento 85%

INFLUENZA DEGLI UV E DEGLI IR SULLA MANIFESTAZIONE DELLA PRESBIOPIA

STATO
LATITUDINE
ETA' MEDIA
Argentina
 S 25-38
43.6
Australia
 S 28-29
44.8
Belgio
 N 50-51
44.8
Canada
 N 42-55
44.7
Colombia
 N 5-11
42.5
Ecuador
 N 0-2
42.5
Francia
 N 45-49
45.5
Grecia
 N 38-41
42.9
Irlanda
 N 52-55
46.5
Italia
 N 42
44.5
Norvegia
 N 59-69
46.1
USA Nord
 N 42-49
44
USA Sud
 N 25-33
42.9













 

 

 

LE LENTI PROTETTIVE
Il loro ruolo è quello di assorbire le radiazioni non visibili, in particolare gli UV e di attenuare, in una percentuale da definire, l’intensità luminosa nello spettro visibile (400 nm – 800 nm).
La protezione può essere realizzata mediante lenti    di vetro oppure con lenti organiche.
LENTI DI VETRO
Gli assorbimenti desiderati sono ottenuti mediante addizione di ossidi metallici ai componenti basilari del vetro (silice, calce, soda, allumina, potassio);            gli ossidi metallici conferiscono al vetro:
- Proprietà assorbenti differenti per le varie lunghezze d’onda
- Una determinata colorazione
LUNGHEZZE D’ONDA ASSORBITE
- Gli UV sono assorbiti dagli ossidi di titanio, e di ferro allo stato ferrico.
- Per lo spettro visibile sono utilizzati ossidi di metalli pesanti, impiegati singolarmente o in date proporzioni con altri ossidi, per ottenere la colorazione e l’intensità di assorbimento volute.
- Gli IR sono assorbiti dall’ossido ferroso.

COLORE DELLE LENTI
I colori più frequentemente utilizzati sono il grigio, il verde e il marrone.                Riguardo alla trasmittanza nel visibile, la classificazione corrente è la seguente (spessore 2 mm, non trattate A.R.).
GRADAZIONE        TRASMITTANZA
A                  Oltre 80%
AB                 80% a 60%
B                  60 % a 30%
C                  30% a 20%
D                  20 % a 12%
SCELTA DEL COLORE E  DELL’ASSORBIMENTO
Con riferimento alla gradazione C, gli assorbimenti per i colori principali sono i seguenti.
VERDE
LUNGHEZZE D’ONDA    ASSORBIMENTO
Fino a 350 nm                100%
350nm – 400 nm            100% - 90%
Visibile                           85% - 70%
IR                                Oltre 90%
MARRONE
LUNGHEZZE D’ONDA    ASSORBIMENTO
Fino a 300 nm            100%
300nm – 400 nm        100% - 60%
450 nm                     90%
550 nm                     oltre 80%
620 nm – 750 nm       30%
IR                            50%
GRIGIO
LUNGHEZZE D’ONDA    ASSORBIMENTO
Fino a 300 nm            100%
300nm – 400 nm        100% - 95%
450 nm                     75%
550 nm                     85%
700 nm                     50%
IR                            65%


COLORAZIONI E PERCEZIONI CROMATICHE
MARRONE – VERDE:
Non presentano una assorbimento molto uniforme, e possono avere come effetto collaterale una lieve alterazione nella percezione dei colori
GRIGIO – FUMO (GRIGIO-VERDE):
L’assorbimento, abbastanza costante in tutto lo spettro visibile, permette di non avere alterazioni nella percezione dei colori

LENTI ORGANICHE
Mediante l’aggiunta di pigmenti assorbenti gli UV prima del ciclo di polimerizzazione, tutte le lenti organiche, colorate e non, assorbono la quasi totalità degli UV.
Rispetto alle lenti in vetro, l’assorbimento degli IR è molto minore.
Il processo di colorazione, per immersione, e i pigmenti utilizzati per colorare le lenti organiche permettono di ottenere una grande varietà di colori che possono rispondere a richieste specifiche di modificazioni qualitative e quantitative delle radiazioni trasmesse.

PROPAGAZIONE DELLA RADIAZIONE
La radiazione si propaga nell’atmosfera sotto forma di vibrazioni EM trasversali  in un piano perpendicolare alla direzione di propagazione;
nel piano trasversale, la vibrazione avviene in tutte le direzioni:
orizzontale, verticale, obliqua.
LENTI POLARIZZANTI
La polarizzazione mediante lenti consiste nel porre davanti all’occhio un filtro che consenta il passaggio soltanto alle vibrazioni che avvengono in una sola direzione, la quale è perpendicolare all’asse di polarizzazione del filtro.
La radiazione riflessa da alcune superfici, in particolare quelle brillanti (acqua, neve, …) è parzialmente polarizzata.
Mediante lenti polarizzanti, è possibile ridurre o anche eliminare riflessi disturbanti o abbaglianti che provengono dalla quantità di radiazione che vibra nel piano orizzontale.
LE LENTI FOTOCROMATICHE
proteggono in ogni condizione di luce grazie alla capacità di variare il potere filtrante, in funzione alla quantità di UV, sono lenti ideali per un uso continuo, a tutte le ore, all' esterno come all' interno

LENTI A CONTATTO FILTRANTI
Una azione filtrante può essere ottenuta mediante lenti a contatto.
L’assorbimento degli UV è totale fino a 350 nm, dal 90% al 80% fra 350 nm e 450 nm.
La lente può anche presentare un assorbimento dell’ordine del 70% nel visibile.
La protezione dagli IR è quasi nulla: inferiore a 5%.


LENTI FILTRANTI E ACUITA’ VISIVA
L’uso continuo di lenti molto scure (cat. C), può influire sensibilmente sull’acuità visiva in condizioni mesopiche.
Nella tabella seguente sono indicate le variazioni dell’acuità visiva al variare della luminanza.
LUMINANZA cd/m2   VARIAZIONE DELL’ACUITA’ VISIVA
250                              -                      
25                            (5 ± 2)%
2,5                           (20 ± 4)%
0,25                          (55 ± 5)%
Un  individuo con una acuità visiva pari a 12/10 in presenza di una luminanza di 250 cd/m2 (condizioni fotopiche) usufruisce, in condizioni mesopiche (2,5 cd/m2), di una acuità visiva pari a 8/10 - 9/10;
se porta delle lenti del gruppo C che assorbono circa 75% del flusso luminoso, la luminanza scende a 0,5 cd/m2, con una acuità visiva pari a 5/10 – 6/10.


LENTI PROTETTIVE E PERCEZIONE CROMATICA
Tutte le lenti, solari e, a maggiore ragione quelle medicali, devono proteggere dagli UV, tagliando le radiazioni con lunghezze d’onda inferiori a 400 nm.
Secondo alcuni Autori, le lenti dovrebbero eliminare anche le lunghezze d’onda relative al violetto e al blu, quindi tutto lo spettro inferiore a 510 nm circa.
Mentre vi è unanimità d’intenti riguardo agli UV, il problema rimane aperto per le lunghezze d’onda superiori, in quanto la soppressione totale del violetto e del blu si traduce anche in una alterazione delle percezioni cromatiche:
il violetto e il blu sono percepiti grigi o neri, il blu-verde appare verde, i gialli diventano sbiaditi e poco saturi, ecc…
L’affaticamento visivo risultante induce l’individuo a togliersi gli occhiali, vanificando la protezione.
FILTRO SELETTIVO PER UNA ATTIVITA’ SPECIFICA
Per alcune attività, ad esempio i dentisti, può essere utile il taglio delle radiazioni oltre 400 nm.
L’apparecchio utilizzato per polimerizzare una resina direttamente nel dente, sfrutta una lampada con potenza pari a 300 W.
Lo spettro di emissione della lampada è molto ricco di  UV-A e nella banda violetto – blu, con un picco a 480 nm.
Il filtro protettivo utilizzato deve quindi, in questo caso, assorbire tutte le radiazioni con lunghezze d’onda inferiori a 500 nm.
La capacità di assorbimento varia a seconda dell' età dell' individuo, ad esempio nei bambini l' elevata trasparenza dei mezzi oculari comporta una riduzione della capacità di assorbimento rendendoli più esposti a possibili danni, troppo spesso viene sottovalutata l' importanza di una efficace protezione dei loro occhi che dovranno essere efficenti per tutta la vita
FATTORI DI AUMENTO DEL RISCHIO
-la radiazione UV viene efficacemente riflessa da alcune superfici come la neve, la sabbia o l' acqua
-il rischio è più elevato in determinate stagioni ed orari (estate dalle ore 10.00 alle 15.00)
-zone geografiche (vicinanza all' equarore), altitudine elevata ( 6-7% di aumento ogni 1000m di quota)   
-età
-poichè il cristallino è il principale elemento che assorbe la radiazione UV è anche quello più esposto
-operati di cataratta e tutti coloro a cui è stata impiantata una lente intraoculare
-patologie del segmento anteriore
-patologie retiniche
FATTORI DI RADIAZIONE UV
Oltre il 90% dei raggi
UV passa attraverso le nuvole,La neve riflette l’80% dei raggi UV,La sabbia riflette circa il 15% dei raggi UV,Stessa intensità raggi UV superficie e 50 cm di profondità.
I possibili effetti nocivi della radiazione solare, in particolar modo la UV, amplificata dalla riduzione dello strato di ozono stratosferico, ci obbliga ad adottare una protezione rigorosa e garantita dei nostri occhi: sia per quello che riguarda la prevenzione, che il trattamento di patologioe già in corso, facendo ricorso a filtri medicali le cui caratteristiche devono essere assolutamente certe.


I FILTRI MEDICALI
LE SIGLE, OVVERO… LA GRANDE CONFUSIONE
Non vi è un unico standard a cui tutti i fabbricanti si riferiscono per definire una lente “medicale” e per indicarne le caratteristiche.Spesso sono catalogate con sigle o numeri di codice non collegabili alle loro proprietà.
Sarebbe auspicabile che i valori numerici che accompagnano le sigle dei filtri indicassero il “taglio” delle lunghezze d’onda, cioè il valore al disotto del quale la radiazione viene eliminata.Spesso, mancando una adeguata nomenclatura standardizzata, questo non avviene.
Due filtri medicali con la stessa denominazione possono essere molto diversi tra loro
La denominazione “Filtro Medicale” non prevede automaticamente la totale protezione dall’UV e dal blu visibile
Per la valutazione delle caratteristiche di un filtro è indispensabile visionare il suo diagramma di trasmissione.
Non ci si può basare sul suo colore. Per la scelta e la prescrizione di una lente medicale non si possono fornire indicazioni valide universalmente. Non si può sempre prevedere l’effetto e l’efficacia di un filtro senza procedere a delle prove soggettive.
Unendo le indicazioni dei vari fabbricanti con quelle reperite in bibliografia e derivate dall’esperienza clinica si possono in generale distinguere 3 categorie per le indicazioni di prima scelta.
I valori in nm sono riferiti al punto in cui la curva del diagramma di trasmissione è prossima allo zero.
1
Filtri a totale assorbimento UV-B e UV-A e parziale assorbimento Blu Visibile ( da 380 a 450 nm )
Assorbimento variabile nel rimanente visibile in funzione della luminanza ambientale e delle esigenze personali del paziente.
1 - Da 380 a 450 nm
Esposizione a elevati livelli di UV
Afachia - Impianti  IOL
Terapia PUVA - Fotochemioterapia
Congiuntiviti e cheratiti
Post cheratoplastica -
Post chirurgia rifrattiva
2
Filtri a totale assorbimento UV e Blu Visibile e parziale assorbimento Verde ( da 450 a 540 nm ) Assorbimento variabile nel rimanente visibile .Anche Fotocromatiche e Polarizzate.
2 - Da 450 a 540 nm
Congiuntiviti e Cheratiti con elevata fotofobia
Cataratta  
Distrofie corneali -Edema corneale
Post Vitrectomia
Retinopatia diabetica
Degenerazione maculare
Glaucoma
Farmaci fotosensibilizzanti
Terapia fotodinamica
3
Filtri a totale assorbimento UV , Blu Visibile e Verde (oltre540 nm )
Con assorbimento variabile nel rimanente visibile .
Anche Fotocromatiche e Polarizzate.
3 - Oltre 540 nm
Retinite Pigmentosa
Albinismo
Aniridia
Colobomi dell’iride
Atrofia ottica
Acromatopsia - Discromatopsia
Nel MONOCROMATISMO dei coni blu vengono proposti filtri di concezione diametralmente opposta:
elevata stimolazione agli estremi del visibile e drastico taglio nella porzione centrale,pur mantenendo un buon filtraggio dell’UV
Per soggetti fotosensibili, epilettici che presentano malessere e crisi convulsive in ambienti con elevata luminanza o in presenza di stimoli intermittenti, sono proposti filtri con trasmittanza media molto bassa, privilegiando le basse lunghezze d’onda pur mantenendo un completo filtraggio dell’UV
Essendo la nomenclatura dei filtri medicali molto eterogenea e non unificata, affinchè la fornitura da parte dell’Ottico corrisponda al filtro provato e/o scelto dal Medico prescrittore, è importante dare indicazioni precise:
Nome commerciale Numero di codice Fabbricante

 

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